Where Smiles Are Born

sabato 17 ottobre 2009

Pare che la sesta malattia sia la sorellina minore tra le esantematiche. Mi chiedo adesso, dopo che è passata, cosa ci attenderà quando arriveranno le maggiori?

Si tratta al massimo di 5 giorni di febbre altissima e sfoghi. E altrettante notti.

Notti sdraiata con l'orecchio teso a qualsiasi rumore sospetto (perché mai, in nessun caso, si cederebbe al principio ormai da mesi consolidato dell' "ognuno nella sua stanza"). Ed Elisa che proprio in quei giorni scopre quanto sia simpatico e che bel ritmo possa avere il suono dei propri vispi piedini contro le assi delle sponde del lettino.

Quel tonc toncare nel pieno della notte per ingannare i momenti di veglia notturna tra una tachipirina e l'altra sortiva sempre lo stesso risultato: seduta ritta sul letto, il batticuore, scendi, cerchi le pantofole e non le trovi o peggio trovi quell'unica che la volta prima non trovavi, il che è davvero peggio perché l'incedere affrettato sarà traballante e rumoroso, potenzialmente esposto agli spigoli.
Arrivi, trafelata, e nella penombra ti accoglie un moccioloso e febbricitante sorriso. Elisa mostra come sia diventata brava in quelle ultime ore a battere i piedini sulle sponde del proprio lettino. Io la guardo, penso che sono le tre di notte e ho un occhio semichiuso. Lei scotta, ma nel sollevarla, comunque, afferra le apette della giostrina e parte il carillon che, sempre, conserva qualche giro di carica per i momenti più adatti e allora? Sarà giorno! Evviva! Perché non giocare all' "afferra e lancia tutto quello che c'è sul fasciatoio" mentre la mamma ci misura ansiosa la febbre?

La febbre è alta, altissima, il naso è tappato e la notte è ancora lunga, non è mattina.
La mamma se ne torna a star con l'orecchio teso nella sua stanza ed Elisa sonnecchia un po' fino a quando non sarà ancora il caso di regalarci qualche altro concerto a base di percussioni.
In orari speciali, per un pubblico selezionato ed esclusivo: noi!

3 commenti:

G. ha detto...

Ciao mamma trafelata, anch'io sono trafelata come te e mi ci rivedo proprio in questo quadretto notturno!

massimo ha detto...

Ummmmm, mi sembra che manchi un personaggio in questo piccolo dramma: il papà! (che sarei io...)

Anonimo ha detto...

torna in mente il mio ieri trafelatissimo e l'oggi che non è da meno, sempre, sempre, sempre

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