Ante litteram

giovedì 7 gennaio 2010

Quando ero una ragazzina per qualche tempo (durò poco, tre settimane se non ricordo male) ebbi un'abitudine, o meglio, presi con me stessa un impegno, un appuntamento. Ogni martedì avrei dovuto scrivere su 2 fogli bianchi, in stampatello, poesie e poi distribuirle. Le sceglievo un po' in base al mio umore (un po' buio, da adolescente), un po' in base a quello che volevo comunicare. Mi ero presa l'impegno di diffondere qualche bel verso, di trasmettere qualcosa e anche questo rientrava assolutamente nel mio essere un'adolescente.

La scelta era lunga, meditata; una volta scelti ricopiavo i versi. La distribuzione avveniva a caso. Quando trovavo un portone aperto entravo, puntavo una cassetta delle lettere e senza nemmeno leggere il nome del proprietario imbucavo la poesia. Riportavo il titolo, l'anno, l'autore, la raccolta. Era bello. Immaginavo la signora che in pantofole scende a controllare la cassetta delle lettere e trova una splendida poesia. La legge e trascorre dei momenti piacevoli. O magari distrattamente ne scorre le righe e la appallottola. Fantasticavo molto su questa cosa.
Avevo cura di non scegliere poesie d'amore. Pensavo ad amanti gelosi, drammi wertheriani o struggenti malinconie che i versi da me consegnati potevano scatenare. in basso a destra scrivevo: niente di personale, solo una poesia.

Poi un mio amico mi disse che era una cosa da strampalate. Pensandoci bene lo era, allora il mio entusiasmo si spense. E a pensarci ancora meglio ero una spammatrice ante litteram...

Claudia mi ha fatto ripensare a questa cosa chiedendomi di stampare i miei post e regalarli agli amici. Tenere un blog in fondo è un po' come distribuire pensieri: è l'urgenza di comunicare con gli altri e quest'idea mi piace.
Per questo riprendo a scrivere. Non solo su questo blog, anche per me stessa, per Elisa, Per Massimo e per mio padre mio accanito sostenitore e tenero sognatore secondo cui si può vivere di ciò che si scrive.
A ognuno la propria strada. E che non sia davvero questa la mia?

1 commenti:

massimo ha detto...

Lettore affezionato da La Spezia, fatti avanti! La mamma trafelata ti ha notato attraverso le statistiche del sito ed è trooopo curiosa di conoscere la tua identità. =)

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