Caleidoscopici intenti

venerdì 8 gennaio 2010

Ci sono tante cose che affermo di detestare e altrettante che adoro.
La mia anima è spigolosa e pungente, il mio tono è spesso fermo e supponente. Può infastidire, infastidisce anche me... e a volte rende difficile dialogare con me stessa.
Scado in contraddizioni che nulla hanno di caleidoscopio.
Adoro quel genere di giochi: il caleidoscopio. Ci guardi dentro, semplicemente giri e dei pezzetti di vetro colorato (in un altro contesto spigolosi e pungenti) diventano forme colorate, brillanti. Mai uguali, sempre sorprendenti.
Il loro tintinnio armonico sembra studiato e invece è casuale. E io lo adoro.
Tra l'altro è simbolico di un'ambizione alla scrittura di tipo arturiano: di più narrazioni tra loro indipendenti ma sempre destinate a intrecciarsi in maniera non strutturata ma con un risultato complessivo simmetrico e bellissimo. Si tratta di entrelacement. Si tratta di storie, pezzetti di vetro colorato, pensieri.
Le mie contraddizioni, purtroppo, non generano varietà, almeno non quando sono in fase autocritica e perlomeno non simmetriche e armoniche. Piuttosto una fastidiosa e strutturata monotonia di intenti. In certi momenti sono piuttosto una trottola. Depauperata dal senso filosofico a lei attribuito dagli antichi.

Scriverne è terapeutico. Rileggere mi indurrà a tagliare e sfrondare concetti che per il loro essere così personali e soggettivi poco potrebbero interessare e certamente poco comunicherebbero.

Con lo scorrere delle dita sui tasti si alleggerisce anche la tensione per la stanchezza accumulata in giorni di festa in cui la fatica si rivela sempre doppia e dai quali, sempre, si deve recuperare.

Oggi ho ripreso a studiare con serietà (di metodo e intenti) e stavolta non sarò perfezionista perché me lo devo e perché sono stufa del mio perfezionismo. Lo detesto. A febbraio saprò dire se sarà stato fruttuoso o meno.
Anche se, effettivamente, il muoversi in una direzione (arrivando o meno) dovrebbe essere pur sempre fruttuoso...

5 commenti:

massimo ha detto...

Seeee, perfezionista... =P

Anonimo ha detto...

e invece il tuo disordine a me pare colorato e armonico
ale

barbara ha detto...

Forse hai ragione Ale e ti ringrazio. Solo che ultimamente non riesco più come un tempo a canalizzare verso un risultato concreto...

Anonimo ha detto...

scusami, ma voglio dire egoisticamente che in questo post mi ci ritrovo... sarà l'acquario che è in noi...
bacio!
A.

barbara ha detto...

Cara A.,
il tuo commento mi ha indotto a rileggere il post e non c'è niente da fare, forse è davvero l'acquario che è in noi.
:*

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