Terrestre: s. m. e f. Abitante della Terra

lunedì 11 gennaio 2010

Questa mattina è buia. L'aria è satura di pioggia. Le mura dei palazzi coperti di bruma. Questa notte è stata molto fredda.
Le lenzuola che avevo steso ieri approfittando di un sole pallido sono zuppe.

Questa mattina mi ha scritto mia sorella. Ha trovato in rete un film bellissimo, mi ha consigliato di guardarlo, nonostante sapesse l'effetto che mi avrebbe fatto, o grazie al fatto di saperlo.
"Terrestri", così si intitola.
Inizialmente non sapevo se guardarlo o meno, poi mi sono convinta a farlo, e ho fatto bene.

Tutto il film/documentario prende le mosse da una semplice constatazione: Giacché tutti abitiamo sulla Terra siamo tutti considerati terrestri. Niente di più vero, oggettivamente.
Che cosa rende dunque dissimili i trattamenti crudeli e irrispettosi con cui trattiamo altri esseri viventi da quei mostri che trattarono (e trattano) crudelmente altri uomini?

Guardo i miei due gatti e considero che sono fortunati: vivono in una casa che è anche loro, con persone che li amano, li nutrono, li curano. So da dove vengono, di cosa hanno bisogno e so che non saranno mai abbandonati.
Ma anche questo è relativo: come posso essere certa che i miei due gatti stiano bene qui e non preferirebbero invece di vivere all'aperto, liberi?

Guardo i miei gatti e considero le condizioni terribili in cui i cuccioli destinati alla convivenza con gli uomini (tra terrestri) spesso sono allevati e rabbrividisco. Penso agli animali che nascono e vivono solo per nutrirci, coprirci, sollevarci da faticose incombenze, alle loro vite di passaggio e mi chiedo che differenza ci sia nell'attitudine di un uomo che uccide a bastonate una foca o di un altro che scuoia vivo un cane con quella che ha deviato le coscienze di alcuni inducendoli a considerarsi superiori ad altri uomini.
Il concetto è lo stesso: ci si sente superiori a un'altra specie e si agisce di conseguenza con una crudeltà indicibile, come se si trattasse di oggetti inanimati, meri utensili.

E le necessità di una specie prevalgono su quelle di altre, nonostante sia chiaro che tutti gli esseri viventi siano qualcuno e non qualcosa.

Questa mattina è buia. L'aria è satura di pioggia. Le mura dei palazzi coperti di bruma. Questa notte è stata molto fredda.
Le lenzuola che avevo steso ieri approfittando di un sole pallido sono zuppe.

Quanti terrestri si saranno svegliati oggi con le ossa zuppe di freddo. I pensieri ghiacciati dal vento?


Hearthling - Make the Connection
Voce narrante: Joaquin Phoenix
Musica: Moby
Regia: Shaun Monson

1 commenti:

Anonimo ha detto...

oggi questa cosa mi tocca anche di più... sarà la pioggia, il freddo, e i pensieri ghiacciati anzichennò, nonostante la mia casetta calda e la gatta che dorme acciambellata qua vicino.
a

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