L'alba d'inverno

lunedì 25 gennaio 2010

La mattina alle sei e trenta, quando Elisa reclama la sua colazione, m'accompagnano dei gesti di routine. Intanto quasi ad occhi chiusi indosso la vestaglia (una rosa morbida vestaglia di maglia che Massimo mi regalò lo scorso anno per la degenza in ospedale quando Elisa è nata) perché in casa la mattina fa un freddo cane. Inciampo nelle pantofole di Massimo e apro la porta. Ad attendermi c'è Kip, seduta, paziente come la piccola fiammiferaia. Aspetta che le dia da mangiare. Linus dal divano solleva il capo e mi guarda, deciso a non muoversi se non certo che io effettivamente darò loro del cibo. Kip miagola, mi accompagna in cucina e aspetta. Mentre il latte si riscalda guardo dalla finestra. La mattina alle 6,30 l'aria è grigia e buia. Le luci giallognole degli androni dei palazzi di fronte si confondono con quella pallida dell'alba. I marciapiedi rilucono e i rami degli alberi non sembrano poi così spogli. A me piace l'inverno.

Il latte è caldo a sufficienza, un miagolio di Kip mi ricorda che ancora non le ho dato i croccantini. Lo faccio e di corsa arriva Linus che però, sempre, invece di mangiare salta sul davanzale e guarda in strada. Ci diamo il cambio.

Elisa mi aspetta in piedi. Stamattina cantava. Pappa-pa pa-pa. Buongiorno! le dico. Lei canta. Va bene così.
Beve il latte e mi pizzica le dita mentre con gli occhi sorride.
Ho sempre la vaga impressione che sia alla ricerca di qualche birbanteria, che dietro ai suoi piccoli gesti ci sia l'allegra energia della monella.

Sono felice. Bevo un tè verde che degli amici hanno portato per me dal Giappone, è buono.

5 commenti:

massimo ha detto...

E allora se ti fa così felice mi sacrifico, d'ora in poi ti alzerai sempre tu a dare il latte ad Elisa!

barbara ha detto...

Perché, non ti fa altrettanto felice?

Anonimo ha detto...

quando Elisa si alzerà e si preparerà la colazione da sola sarete più contenti entrambi!
Manuela

massimo ha detto...

Sarò più felice quando la preparerà anche a me!

Unknown ha detto...

non voglio spezzare i vostri sogni,caro Massimo ma per assaporare questa felicità dovrai aspettare un pooooooooò

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