Where the Wild Things Are

domenica 17 gennaio 2010

Nel paese dei mostri selvaggi. Ecco dove dovrei abitare per un po'.

Leggevo questa mattina l'albo illustrato di Maurice Sendak che ho regalato a Elisa perché dovevo scriverne una recensione e sulle prime ne apprezzavo le illustrazioni, la storia. Poi sono stata sopraffatta da una pulsione ideale a travestirmi da lupo, balzare su una barchetta rossa e solcare le onde del mare per un anno e più alla volta del paese dei mostri selvaggi.

Mi avrebbero accolta digrignando i denti, questo è sicuro, ma sono altrettanto certa che non avrei impiegato molto a diventarne la regina.
E allora invece di rimettere a posto un armadio in ordine o mangiare con frenesia un cibo che assaporato con cura sarebbe delizioso e invece risulta sciapo, potrei semplicemente scagliare qualsiasi, ingombrante, cosa dove mi pare e quando mi pare senza che nessuno possa dirmi che sbaglio o che sono una creatura selvaggia.

Non lo so, davvero non lo so, se riuscire a capire che controllare le proprie emozioni sia la soluzione giusta a un disagio che mi sembra banale definire esistenziale, dovrei sforzarmi per arrivare a determinate, mature, conclusioni. Avverto il peso di ciò che mi accade attorno. Non so modellare la roccia.

Per ora m'abbandono a una bella ridda sfrenata di immaginazione, e chissà che non mi curi.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Oggi ho ripescato le mie "Ricette Barbare" raccolte a Pisa, ho preparato quel tuo magnifico tortino al cioccolato dal cuore morbido. Ne ho fatti due, e li ho mangiati selvaggiamente e freneticamente... e mi sono rimessa a lavorare...
a.

barbara ha detto...

Degna amica selvaggia di creatura selvaggia.

massimo ha detto...

E andiamoci in questo paese delle creature selvagge, vengo anch'io. Però il re lo faccio io.

barbara ha detto...

E io ti amo così tanto che credo ti mangerò!

Posta un commento